2013: Kowala, Polonia

Lifelong learning, il processo di apprendimento dura tutta la vita. Non c’è niente di più vero. Una verità che vivo giorno per giorno. Qualche anno fa un mio Professore dell’Università si è trasferito in Polonia e improvvisamente da Professore di Zoologia si è trasformato per me in Professore di Lingua e Cultura Polacca. Mi ha fatto conoscere ed amare questa terra e i suoi abitanti. Attraverso le sue parole e suoi racconti ho scoperto la Polonia, la sua storia, le sue città,  gli usi e costumi del suo popolo. Mi ha convinto ad andarlo a  trovare e così ho  avuto l’opportunità di visitare Varsavia e Cracovia, non una ma ben tre volte. La cosa più bella per un Professore però non è l’imparare e il sapere quanto il riuscire a trasmettere ai propri studenti le conoscenze, tutto ciò che si è appreso.  Il progetto Comenius e soprattutto la mia Dirigente Dott.ssa Eufemia Patella,  con la mobilità in Polonia, mi hanno dato  quest’anno questa bella possibilità.Con due colleghi, il prof Moramarco e la Prof.ssa Maiullari, e 4 alunni  della Scuola Secondaria Superiore di I grado “Tommaso Fiore” di Altamura ho vissuto  così la mia quarta esperienza in terra polacca. Il nostro soggiorno è iniziato lunedì 20 maggio a Cracovia dove, con la guida dell’amica Edyta che ci ha raggiunto da Varsavia, abbiamo visitato i luoghi più rappresentativi della città e dei dintorni. Il Wawel, la casa di Giovanni Paolo II, il Collegium Maius, le miniere di Wieliczka, il dipinto di Leonardo da Vinci “La dama con l’ermellino”. Per tre giorni abbiamo camminato per le vie del centro, visitando chiese e osservando monumenti, facendo shopping nei negozi della città vecchia e scoprendo i ristoranti tipici dove abbiamo gustato molti piatti  della cucina polacca. Pierogi, Golonka, Bigos e tante altre specialità. La nostra piccola delegazione è stata anche ricevuta dal Dott. Angelo Cappello direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Cracovia che ci ha accolto molto cordialmente dedicandoci tempo e attenzione. Già dal primo giorno i miei studenti,  con il mio aiuto e il mio incoraggiamento,  hanno cominciato ad imparare qualche parola in polacco e dopo l’iniziale diffidenza e la normale preoccupazione precedente la partenza, la Polonia è entrata anche nel loro cuore. Mercoledi 22 maggio ci siamo trasferiti a Kowala, un piccolo villaggio a pochi km da Kielce. La scuola di Kowala ci ha accolto con grande calore. La Dirigente Pani Gosia, le insegnanti Pani Anna, Pani Stella, Pani Maria con la figlia Pani Paula, e tutti gli altri alunni e genitori, sono diventati da subito nuovi grandi amici. I miei studenti si sono integrati con facilità nel gruppo degli studenti polacchi. Hanno partecipato alle attività della scuola ma hanno anche  ballato, riso, mangiato insieme a loro.  Sabato ci ha raggiunto da Varsavia il Prof. Mazzini  (n.d.r. Prof. Massimo Mazzini, Addetto Scientifico presso l’Ambasciata Italiana di Varsavia e Professore Ordinario di Zoologia all’Università della Tuscia – Viterbo) e i nostri ragazzi hanno potuto incontrare e conoscere il Professore di cui io avevo molto parlato prima e durante la nostra permanenza in Polonia. Per un giorno mi sono sentita studentessa e insegnante allo stesso tempo. Il sapere, la conoscenza devono essere tramandate. In quel momento, trovandomi in mezzo tra il mio Prof e i miei studenti, ho capito il senso e l’importanza di questa affermazione. La settimana è trascorsa velocemente e alla fine  siamo tornati a casa con un bagaglio pesantissimo. Oltre ai mille regali ricevuti abbiamo portato con noi dalla Polonia nuove conoscenze, nuove amicizie, una nuova lingua, tante emozioni provate che difficilmente potremo dimenticare e un ricordo che rimarrà indelebile nel tempo. In aereo, durante il viaggio di ritorno, ho chiesto ai miei studenti le loro impressioni e, mentre ancora stavano piangendo,hanno cercato di  trasferire su un foglio le loro emozioni.

Maria Lorusso

 Eccoci qua, sull’aereo che ci sta riportando a casa, con le lacrime agli occhi certo per la felicità di rivedere i nostri genitori ma anche e soprattutto per la tristezza di aver lasciato le amicizie appena nate. L’iniziale scetticità nei confronti della nuova famiglia e del nuovo Paese è scomparsa improvvisamente quando con tanti abbracci e sorrisi siamo stati accolti nella “non realtà” che per pochi giorni abbiamo vissuto. Fantastiche esperienze ed emozioni hanno portato il nostro viaggio al traguardo che ci eravamo proposti di raggiungere: stringere nuove amicizie con persone così diverse eppure così simili a noi soprattutto accomunati tutti dalla passione per le lingue.

Maria Fiorino

E’ finita troppo presto! Avrei voluto fare così tante altre cose ma purtroppo il tempo è volato in un attimo. Ricordo come fosse ieri la partenza da Roma a Cracovia. Ed ora? Sono in aereo ripensando ad ogni singolo istante vissuto con gli occhi oscurati dalle lacrime. Dietro queste lacrime si celano tutti i ricordi, tutte le cose fatte, le amicizie, gli addii, la voglia di restare in Polonia a Kowala. Kowala è un villaggio semplice e tranquillo ma si sa, semplice è sinonimo di bellezza! C’era tanta bellezza nei nostri amici polacchi e nelle loro famiglie. Grazie di cuore, non vi dimenticherò!

Teresa Farella

Con i miei compagni Giuseppe, Maria L. e Maria F. ho vissuto una magnifica settimana in Polonia. Tra salti di gioia, avventure, forti emozioni e nuove esperienze abbiamo trascorso un breve periodo in una scuola di Kowala, vicino a Kielce. Abbiamo imparato alcuni vocaboli polacchi, visitato nuovi luoghi e soprattutto conosciuto nuove realtà. L’incontro con i ragazzi polacchi è stato davvero divertente in quanto l’ascoltare quella lingua caratterizzata da termini  per me quasi impronunciabili mi stupiva ogni volta.  Il cibo, molto diverso dal nostro, la fisionomia dei miei nuovi amici quasi tutti biondi con gli occhi azzurri e la loro simpatia sono stati per me una vera scoperta. Purtroppo tutto è durato troppo poco. Penso che il Progetto Comenius sia un’esperienza davvero unica che molti più ragazzi dovrebbero provare perché non solo porta ad un confronto tra le varie realtà ma anche all’apertura verso gli altri popoli.

Giuseppe Ninivaggi

E’ finita! All’inizio di questa esperienza pensavo che avrei detto queste parole con felicità, con sollievo e invece adesso …. le mie parole sono piene di tristezza, di malinconia. Avrei voluto fare molte altre cose ma si sa, quando ci si diverte il tempo passa velocemente. In questi giorni ho conosciuto molte persone speciali e neanche la difficoltà del parlare due lingue così diverse è riuscita a dividerci. Bastava uno sguardo, un sorriso e subito riuscivamo a capirci. Ho imparato qualche parola in polacco e di questo sono molto felice perché, come ben sappiamo, gli orizzonti della cultura sono infiniti. Dopo questa esperienza nella mia mente rimarranno molto immagini ma quella che ricorderò per sempre sarà il momento degli addii. Io non piango mai ma questa volta le mie lacrime si sono aggiunte a quelle di tutti gli altri. Ho pianto perché non è stato facile abbandonare persone che sono diventate importanti benché conosciute da poco. Mi sono affezionato molto a loro, soprattutto a una!, e sono sicuro che ritornerò in Polonia il più presto possibile per incontrare di nuovo tutti. Grazie per avermi fatto sentire importante. Grazie di tutto!!! Lifelong learning, l’educazione per tutta la vita e grazie al Progetto Comenius, educazione attraverso l’esperienza. Grazie a tutti per questa magnifica settimana. Grazie ai nuovi amici. Anche io, come i miei studenti, spero di tornare presto in Polonia e di sicuro ci tornerò!

Do zobaczenia!

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